Ti informiamo che questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookies. 

Copyright 2019 - realizzato da Anna FERRARI

 

NUOVO

FIGURE E FIGURI TRA LA SAVOIA E LE VALLI DI LANZO

 

Lunedi B: h: 16-18

Date: 11/11-25/11-09/12/2019-20/01/2020-03/02-17/02-02/03-16/03-30/03-20/04-04/05-11/05

 

 Coordinatore: dott. Rosa MELLINA

Due valli, due piccoli centri d’alta montagna accomunati da legami secolari e dalla lingua franco provenzale: il patois. Legami strettissimi che hanno unito per secoli la gente di due villaggi, Bessans in Savoia e Balme in Val d’Ala, confinanti per un lungo tratto di montagne impervie e di ghiacciai. Il ducato di Savoia che nel 1535 attraversò un periodo veramente critico, travagliato dalle guerre di religione, scelse un valico più interno, secondario, per salvaguardare la Sindone. Possiamo immaginare allora il vescovo della Maurienne, Ludovico di Gorrevod, i prelati, gli armigeri, i mulattieri, una carovana che s’inerpicava per i sentieri montani tra gli sguardi stupiti dei montanari. E altri indizi del passaggio sindonico li ritroviamo a Voragno nel trasferimento discreto e definitivo a Torino nel 1578.

In un passato non lontano, i montanari si spostavano per diverse attività, marciando e trasportando a dorso di mulo le merci, partecipando alle fiere e così via.

Diversi personaggi popolavano e transitavano nelle alte terre: doganieri, gendarmi, cantonieri, portatori, contrabbandieri, guide, pastori e “masche”.

Montanari esperti, ex contrabbandieri divennero guide alpine che aiutavano i viaggiatori nell’attraversamento dei valichi, con attrezzature anacronistiche, preludio alle attività di turismo. E dalle Valli di Lanzo, o dalla Maurienne, vi sono molte storie che narrano di visioni, fatti e opere considerate diaboliche.

  • Un patrimonio culturale affine
  • Migrazione nelle terre alte
  • Un passaggio secondario e discreto
  • Le guerre sui valichi
  • Contrabbandieri e portatori
  • I Doganieri e le strategie
  • Intensi commerci transalpini
  • I doppi mestieri
  • Lo sci e i rifugi alpini
  • Le ascensioni notturne e le “masche”
  • I crepacci e i ghiacciai
  • Superstizioni e diavolerie

 

INDIRIZZO
f t g m